Era il Dicembre del 2012 e la città di Palmi si apprestava a vivere il Natale sommersa dai rifiuti. Accadeva spesso negli anni scorsi, accade ancora oggi.
In quei giorni Giuseppe Ranuccio, all’epoca consigliere comunale di opposizione poco più che ventenne, indignato per la situazione in cui la città si trovava si scagliò contro l’allora sindaco Giovanni Barone e contro la sua Giunta chiedendo che, da buona Amministrazione, si impegnassero a mettere in campo interventi per favorire il corretto smaltimento dei rifiuti.
«È preciso dovere di un buon amministratore infatti – scriveva Giuseppe Ranuccio in una nota stampa il 22 Dicembre 2012 – oltre che fronteggiare le situazioni straordinarie, assumere ogni iniziativa possibile, pianificando attentamente strategie che vadano ad incidere positivamente sull’intero ciclo dei rifiuti. Il messaggio finale ovviamente è rivolto ai nostri amministratori. Provvedano celermente, e con ogni mezzo legittimo, ad una concreta soluzione del problema».
Oggi Ranuccio è primo cittadino di Palmi e si trova davanti allo stesso problema, quello dei rifiuti. A dire il vero, quando nel 2017 ha preso le redini della città – era Luglio – Ranuccio ha dovuto affrontare una situazione molto simile a quella odierna: Palmi era invasa dai rifiuti che non venivano raccolti perché le discariche erano sature, proprio come oggi.
Sono trascorsi esattamente tre anni dal suo insediamento, da quell’estate difficile, e nulla sembra essere cambiato: le discariche anche oggi intasate, la raccolta dei rifiuti va avanti a singhiozzi, le strade della città sporche e maleodoranti.
Di chi sono le colpe? Un po’ di tutti, come spesso accade in situazioni del genere, anche di chi non differenzia correttamente – sebbene in queste settimane sta saltando spesso la raccolta anche del materiale differenziato.
Ma se Ranuccio sindaco avesse seguito i consigli dati da Ranuccio consigliere di opposizione all’allora primo cittadino Giovanni Barone, se avesse impegnato risorse utili a mettere in campo «strategie che vadano ad incidere positivamente sull’intero ciclo dei rifiuti», anziché invocare l’aiuto dei “tuttologi” come ha fatto nei giorni scorsi attraverso un post su Facebook, forse oggi Palmi sarebbe più pulita.