Si terrà il 9 febbraio prossimo, al TAR di Reggio Calabria, l’udienza in camera di consiglio sulla domanda cautelare promossa dall’azienda Locride Ambiente che ha impugnato l’ordinanza sindacale del Comune di Palmi, con cui è stata decisa la proroga di tre mesi del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti.
Andiamo con ordine.
Il 4 novembre scorso la Città Metropolitana di Reggio Calabria ha pubblicato il bando per l’affidamento del servizio di raccolta differenziata e smaltimento dei rifiuti nel Comune di Palmi, con scadenza di presentazione delle offerte fissata al 25 novembre; un giorno prima, il 24 novembre, la Stazione Unica Appaltante ha chiesto che venissero allungati i termini di scadenza, portati così al 13 dicembre alle ore 12.
A questo punto, compito della Città Metropolitana era quello di riunirsi per valutare le proposte giunte, riunione che si sarebbe tenuta virtualmente il 29 dicembre, a ridosso della scadenza dei termini contrattuali tra Comune di Palmi e Locride Ambiente. Ma la valutazione è stata rinviata.
Nelle more, il Comune di Palmi ha deciso – per non lasciare la città scoperta dal servizio – di prorogare di tre mesi l’appalto a Locride Ambiente; la Città Metropolitana, il 24 gennaio scorso, ha terminato la procedura, nominando la ditta vincitrice, la RTI ITAL.SERV di Italiano Biagio ma intanto, l’11 gennaio, la Locride Ambiente aveva presentato un ricorso, impugnando l’ordinanza sindacale di prosecuzione servizio del Comune di Palmi.
Il 27 gennaio scorso, la Giunta comunale di Palmi ha deliberato la costituzione in giudizio nel ricorso promosso da Locride.
Il motivo del ricorso potrebbe risiedere – e non è peregrino supporlo – nel mancato adeguamento delle tariffe del servizio: se infatti il Comune avesse adeguato le tariffe, avendo dovuto prorogare i termini di presentazione delle offerte per un “errore” che ha determinato una ulteriore proroga del servizio a Locride Ambiente, c’era il rischio di incorrere in danno erariale. Pertanto l’Ente ha affidato l’incarico temporaneo alla Locride, senza attualizzare le tariffe.